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La giornalista russa Gordeeva inaugura ChiassoLetteraria 2025

ChiassoLetteraria 2025, dopo una serie di appuntamenti di avvicinamento, verrà inaugurato venerdì 9 maggio (ore 18.30, Spazio Officina) da Katerina Gordeeva, giornalista russa indipendente e corrispondente di guerra, che dialogherà con il giornalista italiano e corrisponde del quotidiano Avvenire Nello Scavo. «Un giorno le persone studieranno la storia leggendola sui libri di Katerina Gordeeva. Non tanto la storia della Guerra, quanto piuttosto quella delle persone in guerra» ha detto di lei Svetlana Aleksievič, Premio Nobel per la Letteratura. Katerina Gordeeva, corrispondente di guerra e documentarista russa, è infatti una delle giornaliste indipendenti più famose nel mondo russofono. Gordeeva ha pubblicato per 21lettere Oltre la soglia del dolore, una raccolta di ventiquattro voci ucraine e russe che raccontano l’orrore della guerra. Ha lavorato come reporter televisiva, corrispondente di guerra dalla Cecenia, dall’Afghanistan e dall’Iraq. Nel 2012 si è dimessa dal canale televisivo federale NTV (dove era inviata speciale per il programma “Professione reporter”) in disaccordo con la sua linea editoriale. Nel 2014, dopo l’annessione russa della Crimea e di parte dei territori orientali dell’Ucraina, ha lasciato Mosca in segno di protesta. Nel 2020 ha creato il suo canale YouTube, che oggi conta più di un milione di iscritti. Nel 2022 ha ricevuto il Premio Anna Politkovskaja per l’impegno a difesa dei diritti umani.

Uno dei primi appuntamenti, in avvicinamento al Festival, è per mercoledì 7 maggio (ore 20.45, Cinema Teatro) con una serata speciale dedicata al regista Silvio Soldini. Prendendo spunto dalla proiezione di alcune sequenze rappresentative tratte dai suoi film, il regista – di cui è in uscita Le assaggiatrici, tratto dal romanzo di Rosella Postorino – dialogherà con Domenico Lucchini, autore del recente Magico realismo – Il cinema di Silvio Soldini, che sarà presentato per l’occasione. Il libro offre un’acuta analisi dell’opera di Soldini e della sua poetica, indagandone i topoi narrativi, la qualità dell’immagine, il legame con gli attori e quel rapporto tra realtà e favola che conduce alla definizione di “magico realismo” riferita al suo cinema. L’evento è in collaborazione con il Cineclub del Mendrisiotto.

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