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Le Edizioni Casagrande partecipano a TESTO [Come si diventa un libro]

Le Edizioni Casagrande partecipano alla quarta edizione di TESTO [Come si diventa un libro], la fiera dedicata al libro e all’editoria (Stazione Leopolda di Firenze dal 28 febbraio al 2 marzo 2025) con uno stand (A33) e la presentazione de Il tempo passa troppo presto. Lettere alla famiglia di Alberto Giacometti. Il volume verrà presentato sabato 1° marzo alle ore 16.00 nella Sala Ortese, dal curatore Casimiro Di Crescenzo e Tiziano Scarpa, narratore, poeta e drammaturgo.

Il tempo passa troppo presto raccoglie per la prima volta nella versione originale italiana un’ampia scelta di lettere di Giacometti alla famiglia, indirizzate al paese natale in val Bregaglia, nella Svizzera italiana. Scrivendo prima dal collegio di Schiers, poi dai suoi viaggi in Italia e da Parigi – con la parentesi di Ginevra durante la Seconda guerra mondiale –, Alberto si rivolge sì ai propri familiari, con la spontaneità e l’immediatezza che questo comporta, ma a familiari “del mestiere”, con una notevole cultura artistica. Il padre Giovanni, infatti, era già all’epoca – e rimane tutt’oggi – un pittore molto apprezzato, mentre i fratelli si faranno conoscere nel campo delle arti applicate e dell’architettura.

La parabola artistica e umana di Alberto Giacometti è qui tracciata, lettera dopo lettera, dal suo stesso protagonista: il lettore assiste così “in presa diretta” agli entusiasmi e ai momenti di difficoltà del giovane artista in cerca della propria strada, agli incontri decisivi, alle improvvise accelerazioni della sua carriera in quel centro mondiale dell’arte che era allora Parigi, alla sua continua insoddisfazione unita però alla fiducia, che riaffiora regolarmente, di essere vicino a un nuovo possibile sviluppo della propria arte e a una visione ancora più pura. E tutto questo in una specie di inesausta corsa contro il tempo perché, come Alberto ripete quasi ossessivamente, “il tempo passa troppo presto”.

La prefazione del testo è a cura del presidente della Alberto Giacometti Stiftung di Zurigo, Alexander Jolles, e del vicepresidente della stessa Christian Klemm.

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